
la verità è che probabilmente staremo insieme per sempre senza mai amarci.
a scappare quando mi vedi piangere, o addormentarti quando sbatto la testa contro le saracinesche e divento isterica
e poi svegliarmi in una casa piena di persone e sigarette dentro le scarpe, con te che mi accarezzi la fronte e mi dici che forse ci sono delle macchie sangue sul divano-letto (che poi secondo me è ruggine di organi involontari che non andavano da un po', ma nessuno indaga più del dovuto).
ho preso 4 chili, e voglio smetterla con queste discussioni inutili che ci fanno addormentare strappandoci le coperte di dosso per del calore che comunque non vogliamo
e quando lavoriamo insieme e facciamo finta di non sentire le nostre presenze (e ci sediamo uno di là e uno di qua scardinando una delle poche certezze dei miei pasti, alias, averti vicino che finisci il piatto lanciandoti tra i denti l'ultimo boccone), poi tu, dopo aver urlato in faccia ai baristi di via padova che quando faccio così non mi sopporti, rompi il silenzio per dire che quando ti lavi i denti ti viene il singhiozzo e quando mangi i chewingum starnutisci sempre (e io mi rendo conto che nulla ci riuscirebbe a descrivere meglio di una lucertola a cui si è staccata la coda).
de resto io amo quando alle inaugurazioni rubiamo le bottiglie di vino insieme o trovo le tue tracce in casa o sulle magliette, quando sul divano con la demotivazione che ci cola addosso progettiamo diventare ghiri part-time, e poi la notte alle 4 ridiamo stravolti sul letto perchè tu hai un paio di mutande degli incredibili e mi fai l'imitazione di matt parlando della furbizia delle zanzare di quest'anno.
quando sono arrivata da londra abbiamo festeggiato il nostro incontro dando fuoco a un asciugamano in camera da letto.
il giorno dopo mi sono presentata a lavoro con una t-shirt dei sex pistols e due ore di sonno sugli occhi (dopo un viaggio di ore inestimanibili terminato in un aeroporto di fortuna con bambini che strillavano per un maltempo che non esisteva).
mi dicevano che mi trovavano tutti bene ma io avevo dei bilanci sulle spalle che mi facevano rimanere di merda ogni vola che ci pensavo, perchè comunque il mio viaggio si può riassumere in una libreria ikea che ci crolla addosso di notte mentre io e giulio facciamo finta di dormire dopo esserci mandati reciprocamente a cagare.
e pensare che quando lui se n'è andato io ho preso dei treni per seminare le crisi di panico. adesso, a rivederci, non sappiamo nemmeno dirci che ci vogliamo bene guardandoci in faccia.
M83 - Saturdays=Youth










