ATTENZIONE: qui spesso si associa il cibo ai miei stati d'animo. (un giorno sistemerò il template, ora non ne ho voglia) Find and submit inspiration on » Rename your files I love to sink in the bathtub » Giampiero (S)guardo spio nelle finestre delle case, ma è una cosa che in italia non si riesce a fare bene, sarebbe indicato trasferirsi all'estero Seguo » Il nemico riccio, che mi insegna a giocare (io divento te, tu diventi me) » Francamente me ne infischio » Avellino, Avellino, sento odor di noccioline » Più per fede che altro (ebbasta con 'ste librerie) » Ci amiamo, ma siamo pigre » Rassegnatevi all'idea che di genio in circolazione ce n'è uno soltanto, ed è lui » Lo vedo dappertutto, ma sbaglio sempre (a quando le 31 brioches?) » Glasshouse » Batabid po', essendo il diminutivo di "poco" va scritto con l'apostrofo, non con l'accento, è un errore che fanno in molti, ma io non me lo posso permettere Contatti » Msn: swami_na_@hotmail.com per chi volesse farmi inivare la spesa a casa dall'Esselunga, abito a Milano in via Mantegna. Mancano: Livio lavapiatti, kitekat, scipolla, voddca (cit.) Blog Archivio
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martedì, 13 maggio 2008 ![]() caro riccio, vorrei che tu sapessi che sono swami, ascolto jens lekman e probabilmente entro poche ore morirò di malinconia. potrei ragionare da persona grande e dirti che sono tanto felice per te, per il tuo lavoro e per il fatto che ti ricongiungi a tante belle persone e a quella tanto bella città che è roma, ma si sa, io sono una bambina, dell'asilo peraltro, e il massimo che riesco a fare è dirti con molto affetto che sei diventato il mio miglior nemico perchè senza di te qui tutto tace ed è uno schifo, e che devi ritenerti indirettamente responsabile di mie eventuali serate finite a casa di gentaglia col frigo vuoto e le maniglie delle porte che si staccano vado mangiarmi una tazza di cereali col latte con poco spirito, faccio una partita a Loco Roco e penso un po' a quanto mi stai mancando. (ah, mi sono dimenticata di dirtelo al telefono: sono stata ufficialmente presa per la pubblicità della pepsi. rock'n roll.) in ogni caso il partito Di Pietro disoccupato a Milano (© Raffaele Silipo) ti aspetta pieno zeppo di rum e coca e svariate bottilgie di alcolici. ettorna sù sù! swami |
09:32 | commenti (6)
venerdì, 09 maggio 2008 il figlio dei vicini si gioca tutto lo stipendio alle macchinette
la ragazza l'ha lasciato, e lui è tornato a casa
non mangiavano pane ma solo i cosi della mulino bianco (ogni tanto) lui ha pagato i mobili, l'imbiancatura (700 euro) vuole entrare in casa dalla finestra e spaccare tutto lei spendeva 800 euro dal veterinario andava tutti i giorni al dì per dì, ma comprava solo cioccolatini e patatine forse adesso si è iscritta all'Adecco per cercare lavoro (spera lui) la madre lo vuole mandare dalla dottoressa per parlare un po' nel frattempo si dicono molte bestemmie, ma poco originali (a un certo punto mi prendo una sedia e mi sistemo in corridoio in posizione favorevole all'ascolto mangiando biscotti ma sgranocchiare provoca un rumore che mi fa perdere pezzi di frasi, così opto per il prosciutto cotto direttamente dal pacchetto adesso ho a cuore questa storia, il mocio lo passo più tardi) il tutto mentre comunque ho un gran mal di testa, non ho trovato il regalo per Fabio, non ho trovato nessuno in tutta la città che questa sera fosse intenzionato a venire alla Casa 139 con me, sta iniziando a fare caldo, ho la pressione bassa e sugli autobus c'è puzza tutte cose che oggi mi hanno spinta totalmente al suolo a fermarmi a leggere in una vetrina di via Messina le offerte dei portatili scritte in cinese, mentre dietro di me due di loro aperitivizzavano parlando in milanese, mi sono guardata la pancia ed era piatta, mi sono infilata al Mc Donald e ho preso un panino col pollo tra tutti i quesiti che mi potevo porre "perchè no?" è stato il primo e l'ultimo che mi è venuto in mente quindi, a quel punto, ho capito da parte devo stare io (cioè: la mia pseudo dieta salutista, w l'insalata e la verdura e tanta frutta fa bene, buu per il cioccolato e la nutella in fondo ha un brutto colore, Chocolat è il diavolo basta piadine che banalità (..) è durata si e no 7 ore) Rilo Kiley - Under the Blacklight swami |
23:36 | commenti (6)
sabato, 03 maggio 2008 ![]() Tornare a casa alle 2.30 di notte mezza ubriaca, dopo avere creato una pozzanghera di vodka in mezzo al salotto e averla lasciata lì come elemento decorativo per lo smilzo, crampi al polpaccio in simultanea, cantato forte gli strokes
decidere che è una buona idea iniziare a fotografare 17 teste di lego, che scivolano da tutte le parti e finire col gettare la spugna, non prima di essermi lasciata un post-it sul muro con scritto "ho due teste di lego sotto al letto" per avere le idee chiare la mattina seguente sono stata alla stazione, mercoledì sera come reazione isterica all'abbandono ho iniziato a parlare a caso, cantare "il signore sta per nascere, venite adoriamo", insultare tutti quelli che partivano con l'Espresso delle 23.20 per roma, col vino e i cani e visto che tu stai decidendo di boicottare la System House io, tra una partita a LocoRoco e l'altra, troverò un modo per boicottare le tue due tavole di lunedì mattina insolente antipatico riccio del cazzo è arrivato un momento questa settimana in cui mi sono decisa che era meglio spolverare, pulire, sistemare forse perchè riordinare la facciata a volte regala l'illusione dell'equilibrio così ho lavato i piatti, ed è sempre bello ammirare il lavandino che splende, senza il calcare, i piatti incrostati di sugo e l'odore del caffè che intasa lo scarico poi avevo sete, così ho preso un bicchiere, di vetro, asciutto, perfetto ho versato l'acqua e profumava di limone, ha fatto le bolle e ho pensato che quello era il giusto riassunto della mia settimana (per sicurezza, post-it numero due: mai più lo Svelto Gel Attivo che dura 5 volte più a lungo, sciacqui per ore ma non se ne va, tutta robaccia) sono a casa e vedo il sole e gli uccelli cantano magari mi faccio una corsetta, un po' di streccing trotterello con Bruco che mi taglia la strada sorridendo alla vita pensando che Osso, quando vieni su a giugno mi riaccompagni a tagliare i capelli? questa volta andiamo dai cinesi di Paolo Sarpi, che io li invidio tanto i tagli asimmetrici delle ragazzine che bazzicano in quella zona ci mangiamo un panino al Mac Donald con coca cola e ruttiamo forte facciamo una gita all'Oviesse e ci compriamo un paio di mutande a testa, poi andiamo al Mi Ami nuovi di zecca, ti va come piano? swami |
21:21 | commenti (17)
domenica, 27 aprile 2008 "ieri sera al sottomarino giallo una concentrazione di sfiga mai vista
io camminavo dando spallate alla gente della serie: mi da fastidio il contatto a un certo punto tizio ricciolino occhialuto si presenta da me dotato di cocktail in regalo, io non lo voglio, lui insiste, lo prendo, lo passo a Laura, lei lo fa cadere a terra il tizio in questione, visibilmente infastidito, mi dice "ma dio porco, siete riusciti a farlo cadere in meno di tre secondi" i cocktail al sottomarino giallo costano 8 euro, e lui si è volatilizzato poverino questo per dirti che con la sfiga che mi perseguita (per il cocktail, dico, e per il fatto che il tipo era un cesso) probabilmente la natura non mi amerebbe proprio per un cazzo la situazione è drammatica, ce ne rendiamo conto" continuo a pensare che la cosa più bella che ho l'onore di vedere in queste tristi e desolate serate milanesi sia Giulio che balla nella maniera più scoordinata del mondo ma santo cielo, starei per ore a cercare di imitare le sue mosse, colle spalle che fanno gli scatti e la testa da una parte e dall'altra il riccio si è laureato con una performance meravigliosa, usando il termine "paraculo" durante la discussione della tesi, facendoci ritrovare alle 15.30 a bere vodka, mezzi brilli e storditi dal sole il più grande contributo che ho dato all'agenzia in cui sono stagista è stato dare una mano a Filippo (l'assistente di studio a cui mi hanno affidata, che dovrei seguire durante i vari servizi, ma con il quale di fatto mi diverto a perdere tempo) a convincersi che quel posto di lavoro non faceva per lui, e che doveva tagliare la corda il prima possibile, a favore di un' occupazione che rendesse onore alle sue qualità umane e fotografiche il lieto fine di questo bel racconto è che lunedì scorso lui si è licenziato, e che quindi io passerò le ultime settimane cercando di socializzare con la ragazza che lo sostituirà, cosa, a prima vista, abbastanza difficile (senza di lui le giornate a lavoro, col figlio di Vasco che mi gira intorno a mostrarmi i muscoli gonfi e la pelle lucida e mi fa i sorrisi e mi chiede con fare ammicante il mio recapito telefonico, i fotografi che non sanno bilanciare il bianco, i servizi fotografici patetici, Jiuliana Moreira e la sua 5 di reggiseno, sarebbero state infernali) ma che sta succedendo qui? sono ingrassata di 2 kg, e mentre mi dico che la mia alimentazione a base di patatine rustiche con rio mare snack spalmato sopra pare essere un tantino sballata, e che mi dovrei dare una regolata faccio uno spuntino di metà pomeriggio con pan di stelle e strato di nutella anesso, sfiorando l'orgasmo in più scrivo in maniera incomprensibile senza le maiuscole e i punti e con la punteggiatura solo dove mi va per finire, ritorno al mio unico vero grande amore ascoltando gli Smiths per buona parte della mia giornata swami |
15:04 | commenti (5)
venerdì, 18 aprile 2008 ![]() ? dice: (22:29:13)
questa discussione l'abbiamo gia fatta ? dice: (22:29:21) ed è finita con lui che ti toccava il culo ? dice: (22:29:31) a casa di uno psicotico con la zita troia ? dice: (22:29:35) e il bagno che non si chiudeva i ragazzi mi tappano la bocca e mi toccano il culo, che cazzo c'è non va nella mia bocca? io so che l'unica cosa che non va in te è che dimentichi gli accenti quando scrivi allora io ti devo correggere la tesi e mandarti un documento di testo in cui annoto pagina,riga e paragrafo dell' errore poi orecchie da coniglio e abiti da sposa passeremo di moda come la maglia legata in vita e l'autoradio vuoi un po' del mio jogurt? no grazie, ho il mio alla banana bhe, da qualche parte la devi pur prendere sì, e in bocca è il mio posto preferito a volte perdiamo il controllo diventiamo scurrili e ammiriamo con soddisfazione la nostra devoluzione al porto, in cui tira un'aria meravigliosamente fresca la spazzatura sul balcone puzza le mele sono andate a male e le abbiamo trovate putrefatte mentre ascoltavamo Destinazione Paradiso e contavamo le stelle con Greenaway It's a long way to the top lo so swami |
17:08 | commenti (12)
giovedì, 10 aprile 2008 ![]() quando mi presento a casa dei miei amici con dei palloncini colorati per alleviargli il peso dello studio
e ci disegniamo sopra le faccine con lo sguardo perso
poi pensiamo alle obese che stringono mazzi di tronky e bulimiche che si mettono le dita in gola, incrociate il tutto incorniciato da un tavolo improvvisato che non regge, ma a volte sì e io mi sveglio la mattina col divano blu diviso a metà e passeggio in viale Bligny sotto la pioggia, in pigiama rischio di farmi accoltellare da uno svizzero perchè m' infilo nel suo frigorifero poi ho paura di riguardare Mulholland Drive Osso dice che il gruppo definitvo sono i Disco Drive io rispondo che a me piacciono quelle robe un po' malinconiche e mi metto a cantare i Green Like July via Skype che non vedevo Ivan da dicembre e la sua presenza mi ha spaccato un pomeriggio, lui, l'armonica e Krishna al parco sempione e cavolo quanto mi manca stare seduti sul davanzale a Brera a seguire le lezioni di storia del cinema e spiarci senza girare la testa mentre guardiamo Buster Keaton bevendo litri di caffè, con le macchinette che non vanno sono una bambina giocosa con le mestruazioni i piedi in sù e gli occhi bassi sguardi appuntiti mani nelle mutande Alessandro Raina - Sent for You Yesterday swami |
20:08 | commenti (16)
mercoledì, 02 aprile 2008 sentirsi soli in coda all'ufficio postale, che male c'è?
Ciao mamma, oggi ero all'Esselunga a fare la spesa, e ti ho pensata. Ero di fronte al bancone dei formaggi, ho sfogliato i vari tipi di gorgonzola, stracchino, parmigiano, baby bel, mozzarelle, ma non ho avuto il coraggio di comprare niente. Poi sono arrivata alla cassa facendo lo slalom, ho posizionato sul rullo tutto quello che ho comprato senza esclusione di colpi (io non sono coraggiosa come Michi, mi cago sotto a fare 'ste cose) e mi sono avviata verso casa. Camminando con le mani tagliate dalle buste gialle, ho pensato a tutti i gesti strani che fai, come quando a Pasqua non avevi voglia di fare due passi per recuperare un cucchiaino e hai messo lo zucchero nel caffè usando un pezzo di carta che hai trovato sul tavolo. La pigrizia fa fare cose esemplari, come l'altra sera, che ero pronta per andare a comprarmi la cena con la giacca e la borsa, ma mi sono persa in chiacchiere su msn e allora, piuttosto che scoprirmi, ho aperto le finestre. Ho cenato in maniera incomprensibile, perchè lo scamone l'abbiamo cucinato improvvisando ed è risultato un pò "rigido", ho cercato di fare almeno quattro cose contemporaneamente (guardare un film, guardare la tv, fare il conto alla rovescia delle ore di stage che mancano alla fine, lavarmi i denti) e ho pensato che mi piaci perchè so che non sarai mai sdolcinata come i video del grande fratello, quelli con sotto le musiche di Celin Dion. Ieri sera prima di addormentarmi ho ricevuto due mail, una arriva dall'altra parte del mondo (nemmeno io riesco mai bene a capire che ora è a Los Angeles, non riuscire a concepire il fuso orario credo sia una deformazione di chi sente molto una mancanza, e non vuole sapere quando ci si rivedrà, perchè sarà una data lontana), l'altra da Firenze o giù di lì, ed erano cose che non mi aspettavo, così avevo il cuore in gola perchè ero stupita e felice come una bambina, e ho pensato, chissenefrega delle scelte sbagliate degli ultimi mesi e dei "gesti sfortunati che non mi hanno vista vincere", dello stage che sta andando ammerda, e vaffanculo se mi stanno venendo i dubbi e non so se davvero vorrò fare la fotografa (o forse ho solo il terrore di non esserne capace?), se Luca, adorabilmente, mi ricorda di stare alla larga dai ragazzi con le mestruazioni, e se imparo, eccome, dagli errori, ma poi mi piace ripeterli, per il gusto provare tutte quelle sensazioni brutte che non ci stuferanno mai, chissenefrega. Io il 15 luglio parto per Londra, e non ho il biglietto di ritorno. grazie, in ogni caso, per aver preso tu questa volta le bollette di luce e gas. swami |
21:58 | commenti (4)
sabato, 29 marzo 2008 ![]() Non so nemmeno più bene io dove stare. Perchè quando stare soli significa esserlo con il Riccio a 20 minuti di tram, allora tutto fila liscio. In altre circostanze, molto più definite, quando la system house srl è seriamente deserta, e il telefona non squilla, la casa è vuota, ci sono polvere, panni sporchi disseminati con gusto sulle piastrelle, pezzi di macchine fotografiche in ogni angolo che aspettano di trovare un'occupazione che gli faccia onore, e il frigorifero piange, bhe, può capitare di ritrovarsi in preda a sconforto assoluto davanti a un GS ascoltando gli Ex-Otago, e che la sintassi se ne vada a puttane, e lo so, tutto questo è imperdonabile. Allora ieri mattina mi sono svegliata, ho mandato mentalmente affanculo le cene e le lauree di oggi, ho fatto colazione da sola al bar, ma nel solito tavolino che occupo con Marco quando non è in giro per l'Europa, con il marocchino e i pezzi di brioches sparsi sulla tovaglia, poi sono andata in stazione e sono salita su un treno. Prima però mi sono comprata un panino, e tra una scelta di una quindicina di tipi diversi, inconsciamente, ne ho preso uno che si chiamava "party". Quello di martedì sera è stato un buon concerto, ho saltato, e poi, in macchina, ho pianto. Che come binomio non è male, se solo la mattina dopo non mi fossi svegliata con un senso di sconfitta addosso paragonabile solo a quei giorni (forse è per questo che fa così male?) e, nonostante un mal di testa infernale e una nausea non da meno, sono andata al lavoro e ho passato tre ore a fissarmi la punta delle scarpe. Così, appurato con Filippo che il mio stato era comatoso, e che da fare c'era poco, sono tornata a casa alla pausa pranzo. Ho lavato via tutte le sensazioni disastrose dormendo un paio d'ore, pensando che mi sarei voluta svegliare soltanto un po' più leggera, tutto qui. A volte le persone credono che io tenda a colpevolizzarmi per niente, ma la verità è che c'è qualcosa di difettoso in me, e per una strana logica che non riesco ancora a decifrare non riesco mai a convincere del tutto chi vorrei. Altre volte, invece, sono la prima a pensare che i fortunati ai quali faccio toccare il mio naso morbido di mia spontanea iniziativa debbano essere selezionati con molta più cura. Neutral Milk Hotel - In the Airplane Over the Sea swami |
15:21 | commenti (2)
venerdì, 21 marzo 2008 Cucinare il sugo nella stessa pentola del the senza nemmeno sciacquarla, è male?
C'è qualcosa di storto nel fregarsene del cibo e ingurgitare kebab e mc donald contemporaneamente alle due di notte per mandare giù il rum? E rispolverare ciondoli ambigui? E' grottesco spiare dentro un negozio di scarpe in Paolo Sarpi, e vedere una signora cinquantenne che si prova delle finte All Star a fiori con i piedi per aria, mentre il commesso accanto senza nemmeno guardarla mangia cibo con le bacchette? Come innamorarsi di una situazione. E decidere che le scarpe a 10 euro sono il futuro, mentre io ogni giorno mi sveglio con un livido nuovo. Preparare caffè per un viaggio lungo 14 ore. Ciccio, ma avevamo scommeso alla fine sui posti non-prenotabili/prenotabili? Se sì, hai vinto di nuovo tu, cazzo (i pompini della divina provvidenza, giusto?). C'è una lista della spesa nel bidet. Farmer Sea - Where People Get Lost and Stars Collide swami |
15:41 | commenti (5)
lunedì, 17 marzo 2008 ![]() Tutto è iniziato sabato pomeriggio, alla mostra di Witkin e Saudek, ed è proseguito con un coniglio e un cucchiaino piatto. Terribilmente piatto da renderlo inutile (potrò mai sostituire Rodolfa? Forse no).
La questione del coniglio è spinosa. Il padrone del negozio non aveva voglia di parlare con me, era maldisposto e maleducato, e forse fargli domande come "ma devo provvedere alla sua educazione?" non è stata un'idea brillante. Sono sembrata arrogante, e strafottente, ma io avevo davvero a cuore il fatto del coniglio, ed ero intenzionata a salvarlo dalla vetrina.
Ieri pomeriggio mi sono trovata alla fnac, sulle scale mobili, con il labbro tra i denti (ultimamente lo faccio spesso quando sento gli occhi inumidirsi ma faccio di tutto per trattenere le lacrime, perchè sarebbero fuori luogo e patetiche), mentre tutto quello che pensavo veramente è che altro che meritarsi di passarci sotto anche lui, quello che davvero si merita sono tutte le cose migliori di questo mondo, e nella mia testa pensavo "cazzo, quello era amore", siamo usciti e il cielo è caduto sotto forma di pezzi di ghiaccio grossi come noci, e mentre Giulio correva, e Fdp e Smilzo correvano in versione altruisti pazzi barboni, io ero sotto a quel diluvio improvviso, violento, e c'era aria di cambiamento, e ho pensato che quello era davvero il primo giorno della mia vita. Poi sono tornata a casa, quella di viale Bligny, dove per giorni ho mangiato, dormito, lavato i piatti, lavato i capelli (prima o poi ve lo mollo lo spazzolino, veh), e entrando tutta bagnata ho detto distrattamente "casa dolce casa", perchè se davvero in questa città ho un posto dove stare lo trovo lì (che tra poco mi toccava anche andare a rimproverare il vicino del piano di sopra perchè stava facendo a pugni col pavimento). La porta è sempre aperta, e per me è una sicurezza saperlo (se questo implica un piatto di patate bollenti, pasta improvvista alle 4 di mattina o giochi con un coniglio rosa, io sono salva, definitivamente). E vi sembra poco alle 16.21 di una domenica pomeriggio aver già salvato il mondo senza aver nemmeno pranzato? E vogliamo parlare di Osso, mio compagno fedele da lunedì a sabato? Di quando l'ho accompagnato alla stazione, e quando ho dato le spalle all'insegna "ROMA TERMINI ES* 13.00" mi è salito qualcosa in gola, e ho pensato "dio, se ne è appena andata l'unica persona in grado di bloccare ogni mio malumore sul nascere" e ho camminato per mezz'ora per esorcizzare la tristezza di un treno non ancora partito, ma io, se prendo l'italia, la rovescio e scuoto, rimescolo le città a random, quante probabilità ho di ritrovare Roma e Milano più vicine? Questo telefono che ho preso dal rigattiere funziona alla perfezione, però non si sente quando squilla, quindi il piano è: la Vale mi fa uno squillo sul cellulare, io stimo 10-15 secondi (tempo utile a lei per comporre il mio numero di casa), e alzo la cornetta urlando "pronto pronto?", e lei, se tutto è andato per il meglio, è lì. Essere Swami è difficilissimo (però a volte paga, ma per sicurezza i bilanci mi metto a farli un'altra volta). Forse faccio ragionamenti tutt'altro che approssimativi ed è questo che spesso m'incula. Ho davvero voglia di cose buone (cit.). Bright Eyes - First Day of My Life swami |
22:13 | commenti (4)
mercoledì, 12 marzo 2008 ![]() Questa era la condizione di Osso questa mattina.
Mentre io, come promesso, ieri sera mi sono controllata e limitata, essendo che poi va a finire che quando bevo troppo faccio cose che poi non mi ricordo (e ho bisogno di conferme in diretta telefonica da Josef), oppure vedo cose che non esistono (perchè ho sei cocktail nella pancia, e allora la mia immaginazione è amplificata, e in linea di massima questo è bellissimo, ma a volte anche no), lui si è ritrovato coricato in mezzo a corso di Porta Ticinese blaterando qualcosa sulla paura di morire, e l'ho dovuto riportare a casa sorregendogli un sacchetto del mc donald vicino, in caso di necessità). Sole, champagne.. e sei in pole position! (Ritorno a escogitare un piano per riuscire a essere contemporaneamente al Musicdrome per i Band of Horses e a Le Scimmie per canticchiare con Dente "guarda che hai un diamante infilato nella lingua".) Dente, aspettami. Ex-Otago - Radio scapolo d'oro swami |
15:44 | commenti (5)
sabato, 08 marzo 2008 C'è uno senza gambe sul materasso,
che ieri sera mi ha presa a schiaffi in faccia per farmi rinsavire (riacquistare la ragione, ridiventare ragionevole) swami |
12:49 | commenti (4)
mercoledì, 05 marzo 2008 Quando ti trasformi in fdp, e bevi pampero nelle formine per il ghiaccio (e di quando la tua vita ricomincerà un 10 di marzo alle 16)
Mi sono mangiata 6 unghie su 10. Me ne rimangono altre 4 per i prossimi giorni di impegno intensivo, le consegne di venerdì ci stanno trasformando in mostri isterici, e io non faccio altro che pensare e rimandare i pensieri e cercare di far funzionare le mani e le gambe. Il resto del tempo lo passo con persone che fanno di tutto per farmi venire i sensi di colpa, e io a tratti mi stupisco della mia assoluta rigidità. E del non cambiare posizione, nemmeno a piatti in faccia. Il tutto perchè, incollando pareri vari pervenuti col tempo, sono una cinica rompiglioni egocentrica incertezza, ho poco tatto, eh lo so, sono spietata, diretta ed esagerata. In sostanza. Grazie a te che ti presti agli scatti di domenica notte (ti regalerò camion di gelati di Chocolat), a te che mi offri le polpette ma io non posso venire, e che mi guardi abbinare senza il minimo stupore kebab + vodka lemon e a te che mi illumini troppe volte (imparerò a smettere di aver paura di essere sola, ad essere più sicura delle mie scelte “dove la sicurezza non coincide con la giustizia, ma con la propria volontà”). La colazione è il momento più bello della giornata. Chi fa colazione con me domani? Bright Eyes – I’m Wide Awake, It’s Morning swami |
15:18 | commenti (1)
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